La collezione artistica di Dagmar Meneghello a Palmižana
DILETTO NEL CONTESTO
Di Tonko Maroević
"Il terreno che appartiene alla famiglia Meneghello da oltre cento anni è curato come un’oasi e un rifugio. La ricchezza d’amore, l’esperienza, l’impegno e il sudore hanno trasformato la sua graziosa selvatichezza in un terreno coltivato intensamente. Seguendo l’impegno di una vita e l’entusiasmo pronto al sacrificio di suo marito Toto Meneghello, la giornalista, collezionista (e gallerista) Dagmar ha portato a Palmižana una serie di nuove iniziative, arricchendola di una dimensione figurativa, artistica e creativa.
La necessità di quadri e statue si manifestò in lei durante la solitudine dei mesi invernali trascorsi sull’isola, con il desiderio di compensare l’intensa attività da lei condotta nell’organizzare eventi culturali a Zagabria. A Palmižana, stando in contatto con le opere d’arte, Dagmar iniziò ben presto a conoscere gli artisti stessi. In occasione di manifestazioni e feste isolane Dagmar invitava pittori e scultori a esporre i propri lavori, dando loro la possibilità di crearsi una reputazione. In particolare la generazione che s’impose negli anni Ottanta trovò a Palmižana ospitalità culturale e mecenatismo." READ MORE

DILETTO NEL CONTESTO
Di Tonko Maroević
"Il terreno che appartiene alla famiglia Meneghello da oltre cento anni è curato come un’oasi e un rifugio. La ricchezza d’amore, l’esperienza, l’impegno e il sudore hanno trasformato la sua graziosa selvatichezza in un terreno coltivato intensamente. Seguendo l’impegno di una vita e l’entusiasmo pronto al sacrificio di suo marito Toto Meneghello, la giornalista, collezionista (e gallerista) Dagmar ha portato a Palmižana una serie di nuove iniziative, arricchendola di una dimensione figurativa, artistica e creativa.La necessità di quadri e statue si manifestò in lei durante la solitudine dei mesi invernali trascorsi sull’isola, con il desiderio di compensare l’intensa attività da lei condotta nell’organizzare eventi culturali a Zagabria. A Palmižana, stando in contatto con le opere d’arte, Dagmar iniziò ben presto a conoscere gli artisti stessi. In occasione di manifestazioni e feste isolane Dagmar invitava pittori e scultori a esporre i propri lavori, dando loro la possibilità di crearsi una reputazione. In particolare la generazione che s’impose negli anni Ottanta trovò a Palmižana ospitalità culturale e mecenatismo." READ MORE